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storia del CTT

9 settembre 1894: la Grotta dei Morti

9 settembre 1894: la Grotta dei Morti

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  Trascrizione dell’articolo apparso su “Il Tourista” dell’11 Ottobre 1894 La Grotta dei Morti di Lodovico Mertl Addì 13 Maggio a. c. Domenica di Pentecoste avevamo, sotto la direzione del consocio sig. L. Petritsch, esplorato quasi la metà di questa profonda fovea. Eravamo cioè giunti a 115 metri di profondità, allorchè l’ora tarda ci fece sospendere il lavoro sotterraneo che aveva durato indefesso dalle 8 ant. alle 1 ½ pom. Il ritiro degli attrezzi ci costò 3½ ore di penosissimo lavoro; alle 5 pom. eravamo fuori del pozzo e caricati gli attrezzi sulle carriuole, li trasportammo al deposito di Padrich. Era nostra intenzione di continuare l’esplorazione qualche settimana più tardi allorchè ci giunse la notizia, che l’ingresso della fovea venne chiuso per mezzo d’una grossissima pietra. Prese le debite informazioni e saputo che la grotta appartiene al nostro Comune, decidemmo d’attendere preparandoci alla finale esplorazione dopo ottenuto il permesso dall’inclito Magistrato Civico. Parecchi dei nostri soci dovevano usufruire nella seconda metà del mese d’Agosto di qualche settimana di ferie; si giudicò quindi quella l’occasione favorevole e si fece regolare domanda all’inclito Magistrato Civico addì 4 Agosto p. p. Già allora tutto era pronto fuorchè il telefono, chè causa disparate opinioni non si sapeva di qual sistema preferire. Addì 19 Agosto p.p. in seguito a conchiuso delegatizio del 16 Agosto l’inclito Magistrato Civico concedeva al nostro Club il permesso di esplorare “nella grotta dei morti nel Monte Spaccato a condizione però che gli eventuali lavori vengano eseguiti verso osservanza delle cautele corrispondenti al caso, sotto la direzione di persone approvate in arte da insinuarsi in via breve al civico Ufficio edile.” Riservandoci di rettificare in seguito l’erronea denominazione della situazione della grotta, decidemmo il trasporto col carro-deposito dei materiali da Prosecco a Trebich e i soci Fischer e F. Mertl lo eseguirono. Intanto il vicepresidente, accompagnato dal consocio l’on. sig. Dollenz, consigliere municipale, si recava dal direttore dell’ufficio edile Dr. Boara e dall’assessore Dr. Pimpach, per avere delucidazioni circa alla condizione imposta dall’inclita Delegazione municipale. Ottenutele il giorno dopo s’insinuava la persona approvata in arte e l’inclito Magistrato chiedeva si fissi un’epoca, al che si corrispose all’indomani. Cinque consoci si sobbarcarono al non facile compito di trasportare il materiale (circa...

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16 febbraio 1896: La Grotta gigante e la colonna Ruggero

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Ai 16 corr. in compagnia di Veit e Pauletig visitai la Grotta gigante, e ad onta della descrizione contenuta nel N. 2, anno II, del nostro giornale, meritava la pena di riparlarne con entusiasmo. L’impressione destata, specialmente in un esploratore novellino (come lo era l’amico Pauletig) è potente ed indimenticabile. Alle 4 pom. con poca fatica avevamo dietro di noi i due abissi che si seguono e ci troviamo nel grandioso duomo Imperatore Francesco Giuseppe, nel quale si trovano le più belle e le più bizzarre forme stalattitiche. Fra le colonne, d’apparenza zuccherina, fra stillanti fontane e cortine trasparenti proseguiamo la nostra via, meravigliati dello scintillio adamantino, che alla luce del magnesio si sprigiona dagli innumerevoli cristalli calcari e che fa credere di trovarsi in un altro mondo. Ad una colonna di speciale bellezza alta circa 12 e del diametro da 2 a 3 metri, imponiamo il nome di colonna Ruggero, in omaggio al nostro amato amico e compagno, il I° dir. segretario sig. Ruggero Konviczka. Il ritorno procura all’amico Pauletig, ancora troppo poco pratico dell’arrampicarsi per le scale, qualche difficoltà, ma colla nostra assistenza se la cava bene e raggiungiamo la superficie esterna senza incidenti. Dopo aver riposato, riprendiamo la via del ritorno a Trieste, ove siamo alle 3 ant. Ad onta ch’io abbia già cinque volte visitata questa grotta, pure le sue splendide formazioni, che nessun scultore vivente potrebbe riprodurre, mi procurò sempre viva gioia. Tutto ciò circondato dalla cupa bellezza del mondo inferiore produce su ognuno, che abbia l’occhio aperto alle meraviglie della natura, imponente influsso. Chi potè ammirare anche le estrinsecazioni della natura, profuse a tanti metri di profondità, comprenderà il fascino che ci attrae e ci spinge ad esplorare questi mondi ignoti. Carlo Pillwein Da “Il Tourista” n° 3, anno III, 4 marzo...

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Ludwig Karl Moser presidente del Club Touristi Triestini. (A cura della prof.ssa Lidia Rupel)

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Ludwig Karl Moser (1845-1918)* (Lidia Rupel) Ludwig Karl Moser visse in un periodo di grande fervore scientifico e culturale che influenzò la sua poliedrica attività di ricercatore e studioso. Nacque infatti il 7 novembre 1845 a Teschen nella Slesia austriaca, oggi divisa dal fiume Olza nella polacca Cieszýn e nella ceca Tĕšín. Moser proveniva dal quartiere di Steinplatz – Kamenec che si trova sulla riva sinistra del fiume, quindi nella Repubblica Ceca. Proveniva da una famiglia alquanto agiata, il padre Moriz era infatti funzionario forestale. Karl era il terzogenito e nel suo manoscritto, intitolato Aus meinem Leben e conservato nel Museo di Storia Naturale di Trieste, ricorda anche il fratello Moriz, maggiore dell’esercito, morto a Trieste nel 1884, e la sorella, Emilie. Karl passò l’infanzia e l’adolescenza nella natia Teschen conseguendo il diploma di scuola superiore nel giugno del 1866 presso il Liceo Cattolico di Teschen. Quella stessa estate passo le vacanze nel piccolo villaggio di Nydek nei Monti Beskidi che egli descrive nel suo manoscritto con dovizia di dettagli a riprova dell’amore per la montagna che fu una delle grandi passioni della sua vita. Lo testimoniano numerosi scritti in cui parla delle sue imprese alpinistiche, a volte anche notevoli come per esempio la scalata del Hoher Dachstein (2995 m ) in Austria Centrale nel 1884. Dopo la maturità avrebbe voluto iscriversi all’Accademia d’Arte, ma il padre si oppose, così si iscrisse prima alla Facoltà di Medicina di Vienna, passando ben presto agli studi di scienze naturali. Ciò nonostante continuò a coltivare la sua passione per la pittura: lo attestano gli acquarelli e i disegni conservati. Conseguì la laurea nel 1871 e decise di dedicarsi all’insegnamento e insegnò in qualità di supplente prima a Krems, nell’Austria inferiore, poi a Vienna e dal 1874 al 1876 come professore abilitato nella natia Teschen presso la Staats-Realschule. Per l’anno scolastico 1876/77 gli fu conferita una cattedra presso il liceo classico statale di lingua tedesca di Trieste. Così nel settembre del 1876 si trasferì a Trieste con la famiglia, nel 1875 infatti si era sposato con Katharina Maul ed aveva avuto un figlio, Karl, nato a Teschen il 12 dicembre del 1875. Il ginnasio tedesco di Trieste si trovava in Leipziger Platz, (p....

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Statut Kluba Tržaških Turistov

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STATUT  KLUBA TRŽAŠKIH TURISTOV           (CLUB TOURISTI TRIESTINI) kot spremenjeno na občnem zboru iz dne 30. septembra 2013                            1. poglavje                               Ime, sedež in geslo  § 1.  Ime društva je »Klub tržaških turistov (Club Touristi Triestini)« s sedežem v Trstu (Trieste/Triest), njegovo geslo je: »Gibanje je življenje«.  Društveni grb je zgodovinskega izvora: sestavlja ga ščit, sredi katerega je tržaška helebarda, ki jo na desni in levi strani obdajata črki »T« v objemu črke »C«, katera leži ob njunem vznožju in je obrnjena na hrbtno stran. 2.poglavje  Cilji.  § 2.   Klub tržaških turistov želi spodbujati srednjeevropsko, večkulturno, večnarodno, večjezično ter večversko identiteto mesta Trst in njegovega ozemlja. Društvo ni stranskarsko ali versko opredeljeno, spodbuja kulturo miru, je nepridobitno, njegov obstoj je neomejen. Društvo se ukvarja in spodbuja dejavnosti v javno korist ter se izključno zavzema za uresničitev solidarnosti v družbi. Morebitnih dobičkov ni mogoče deliti članom, niti na neposreden način. § 3.  Društvo se ukvarja s turističnimi, izletniškimi, jamarskimi, plezalskimi, reševalnimi, športnimi, kolesarskimi, kulturnimi, znanstvenimi, jezikovnimi, zgodovinskimi, naravoslovnimi, okoljevarnostnimi, zemljepisnimi, kartografskimi, razvedrilnimi, glasbenimi, avtomobilističnimi, plovnimi ter katerokoli drugimi dejavnostmi, katerih namen je dosežek ciljev, navedenih v 2. členu.   § 4.  Društvo lahko ustanovi sekcije tudi izven tržaškega mestnega ali pokrajinskega ozemlja. 3.poglavje  Organizacija.  § 5.  Člani društva so lahko častni, dejanski ali mladinski.    § 6.  Častne člane lahko imenuje le občni zbor, na predlog odbora. § 7.  Dejanski člani so lahko vse osebe, ki se zavzemajo za enake cilje navedene v statutu, ki niso člani drugih društev v nasprotju s cilji statuta, ter so dopolnili 18 let starosti in plačujejo letno članarino.   § 8. Mladinski člani so tisti, ki niso še dopolnili 18 let starosti. § 9. Društvo obstaja, dokler ima 20 dejanskih članov, razen v primeru razpustitve s strani pristojnega organa. 4.poglavje Sprejem v društvo   § 10.  Kdor želi postati član, lahko to počne s tem, da ga dejanski član predlaga za novega člana, nato izpolni obrazec za sprejem z osebnimi podatki ter se obveže, da bo spoštoval statut in notranji pravilnik. Ime predlaganega člana bo objavljeno za 15 dni v prostorih oziroma na elektronskih medijih društva, tako da...

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