Moto è vita

Sulla Transalpina alla ricerca del “Capostazione Fallmerayer”

on 5.09.2015

Foto di Pietro Cavicchiolo

Foto di Pietro Cavicchiolo

Mercoledì 2 settembre 2015 il Club Touristi Triestini ha organizzato una gita in treno da Sežana a Bled alla quale hanno partecipato 37 adulti e 6 bambini.

Tre erano le finalità di questa gita.

La prima era quella di far conoscere un collegamento ferroviario che consente di raggiungere le località turistiche della Valle dell’Isonzo,Bohinj, Bled, Villach e da lì l’intera Europa; un collegamento ferroviario sconosciuto alla maggior parte dei triestini nonostante parta a pochi chilometri dalla città.

Il Club Touristi Triestini, assieme ad altre associazioni, ha lanciato una campagna per la valorizzazione della Ferrovia Transalpina/Bohinjska proga/Wocheiner Bahn che prevede, come primo passo, la riattivazione del servizio passeggeri da Sežana a Nova Gorica i sabati, le domeniche e i festivi. Sul treno abbiamo informato di un tanto i partecipanti alla gita che, volentieri, hanno apposto la propria firma alla petizione rivolta alle Ferrovie Slovene.

Numerosi sono stati gli scatti fotografici eseguiti che concorreranno al concorso fotografico sulla Ferrovia Transalpina.

Il secondo motivo di questa gita era legato alla data, perché quel giorno ricorreva l’anniversario della nascita dello scrittore e giornalista austriaco Joseph Roth, definito il cantore della Finis Austriae, nato il 2 settembre 1894 a Brody, in Galizia, all’estremo confine orientale dell’Impero, e morto il 27 maggio 1939 a Parigi, in esilio come scrive sulla sua lapide. Il programma prevedeva di ricordarlo leggendo durante il viaggio d’andata alcuni brani dei suoi romanzi, ma un po’ perché eravamo tutti interessati a guardare il paesaggio che scorreva davanti ai nostri occhi, un po’ perché dopo Nova Gorica eravamo preoccupati per la pioggia che scendeva a catinelle, la lettura delle pagine di Roth si è svolta invece nel pomeriggio, è iniziata quando ci siamo ritrovati ad aspettare il treno per il ritorno.

Abbiamo speso qualche parola per ricordare la produzione letteraria del grande scrittore della Mitteleuropa, abbiamo menzionato i suoi romanzi più noti: La marcia di Radetzky (Radetzkymarsch) e La cripta dei cappuccini (Die Kapuzinergruft), ma anche la sua novella La leggenda del santo bevitore (Die Legende vom heiligen Trinker) che il regista Ermanno Olmi trasformò in un film premiato nel 1989 con il Leone d’oro al Festival del cinema di Venezia e con il David di Donatello.

Per la nostra gita abbiamo scelto una novella che ci sembrava in un certo senso in tema: Il capostazione Fallmerayer  (Stationschef Fallmerayer). La lettura, incominciata nella stazione di Bled, è proseguita in treno e prima di arrivare a Sežana tra i più partecipi c’è stato anche un interessante scambio di opinioni sull’indubbia capacità narrativa di Joseph Roth.

Terza finalità di questa gita a Bled era per l’appunto visitare Bled. Fortunatamente, la forte pioggia che ci aveva accompagnati durante il viaggio d’andata, al nostro arrivo si era trasformata in una leggera pioggerellina, alla fine è scomparsa anche quella e prima di lasciare Bled siamo riusciti ad avere addirittura qualche raggio di sole.

Purtroppo non è stato possibile fare il bagno nelle acque del lago, come prevedeva il programma originale, ma nessuno si è annoiato. Ci siamo divisi in vari gruppetti. C’è stato chi ha scelto di salire a visitare il castello, chi ha preferito recarsi nel piccolo centro abitato di Bled, chi si è soffermato a fare foto sulle sponde del lago e chi invece si è dedicato alla gastronomia.

È stata indubbiamente una gita molto riuscita, una di quelle gite che al momento dei saluti ha fatto dire a tutti: “Dobbiamo ripeterla!”

Flavia Schott in Garcìa

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